COLONNELLA – Andrà in scena domenica 7 agosto, a Colonnella, in Piazza del Popolo alle ore 21,30 organizzato dal Comune di Colonnella, “Bianca come la neve” da Biancaneve dei Fratelli Grimm, testo e regia Ottaviano Taddei, con Cristina Cartone, Luca Settepanella, Ottaviano Taddei, suoni originali Alex Ricci, costumi e scenografia Monica Galiffa, scenotecnica Roberto Galiffa, luci Alessandro Pediconi. Una produzione del Teatro Stabile d’Abruzzo.

“Biancaneve, senza dubbio una delle fiabe più note, – spiega il regista Ottaviano Taddei – è stata narrata in varie forme in tutti i paesi e le lingue del mondo. In genere le fiabe iniziano quando la vita del bambino è giunta, in qualche modo, a un punto morto. In Biancaneve, non è una difficoltà esterna, ma il rapporto tra la bambina e i suoi genitori a determinare la situazione problematica. Ed è da questo punto focale che si snoda la messinscena di Terrateatro, è questo conflitto tra figlia e madre (matrigna) a dare lo slancio alla rilettura della fiaba. Ciò che intendiamo mettere in luce è la forza interiore di Biancaneve che, compresa la difficoltà di rapporto, si accinge all’impresa disperatamente solitaria di trovare se stessa. Gli anni che Biancaneve trascorre con i sette nani rappresentano il suo periodo di avversità, di problemi da superare, le sue fasi di sviluppo. La figura genitoriale materna diviene nella storia vittima del gioco edipico tra madre e figlia per conquistare il padre. Dal punto di vista psicologico, sembra essere questo il motivo del conflitto, volersi contendere il padre, la non accettazione da parte della madre/matrigna della bellezza della figlia e del deterioramento della sua di bellezza. D’altro canto, la figura paterna si esprime nella sua debolezza al cospetto della moglie, un padre ‘molliccio’, assente seppure affettuoso. Non riesce a difendere sua figlia né a realizzare un’armonia familiare. Sarà addirittura una figura esterna, il Cacciatore, a salvare la bambina”.

“Tutto il lavoro di messinscena si snoderà attraverso queste fasi fondamentali – continuano le note di regia – senza mai perdere di vista la storia originale, anzi difendendola fino in fondo. La scenografia, dopo una prima parte in statica ( un interno del Palazzo Reale di Biancaneve), si trasforma nel luogo della scoperta e della crescita, in cui anfratti e meandri sembrano essere l’interiorità stessa della protagonista. Così, gli attori, vivi di una presenza corporea speciale e potente, hanno il compito arduo di ‘portare’ allo spettatore tutta la forza dolce e determinata di Biancaneve, Principessa assoluta dei pensieri infantili e adolescenziali. E in effetti, attraverso passaggi simbolici ed episodi pieni di forza rappresentativa, i piccoli spettatori si identificano nell’eroina, ne fanno proprio il messaggio, imparano a riflettere su se stessi. Lo spettacolo intende riflettere sull’infanzia, sul diritto di crescere e diventare adulti consapevoli, preparati, autonomi. Quali sono le strade possibili per diventare grandi? In questo spettacolo i nostri personaggi faranno i conti con l’abbandono, la paura, la scaltrezza, l’ingordigia, la fantasia. Il teatro, grazie al suo linguaggio fatto di immagini, simboli e musica, aiuta gli spettatori ad affrontare il viaggio, all’inizio mano nella mano, per poi proseguire consapevolmente verso la libertà piena, anche da soli”.

In replica l’ 8 agosto a Montone di Mosciano Sant’Angelo, Piazza del Castello,  ore 21,30, per il Festival Montone tra il Sole e la Luna, organizzato dalla Pro-Loco di Montone.

Ingresso gratuito.