Fondazione Veronesi, prosegue la raccolta fondi a sostegno della Ricerca

TERAMO – La Delegazione di Teramo della Fondazione Umberto Veronesi, con la fine del lockdown, ha ripreso le attività per la raccolta di fondi da destinare al finanziamento di una borsa di ricerca a favore di un giovane ricercatore abruzzese.
Le delegate Maria Pia Gramenzi e Wilma Di Pietro, hanno organizzato un aperitivo cenato presso il Café des Artistes in P.za Martiri di Teramo. Grazie anche alla collaborazione delle delegate Cristina Marroni, Amelide Francia e Silvana Di Francesco, si è registrata una numerosa partecipazione di cittadini, che hanno accolto l’invito della responsabile Anna Maria Ressa Camerino a dare il loro contributo per il sostegno della ricerca scientifica d’avanguardia.
La pandemia di Covid-19 ci ha colpito duramente ma ci ha anche ricordato che la ricerca in campo biomedico è fondamentale ed è l’unico strumento su cui possiamo fare affidamento specialmente in situazioni come queste. Per continuare ad investire nella ricerca, la Fondazione Veronesi, attraverso un bando pubblico, ha selezionato i progetti più innovativi, concentrati su tre grandi linee di lavoro: lo sviluppo di protocolli terapeutici innovativi per gestire le emergenze; gli studi sulla popolazione per ricavare dati reali sulla diffusione del virus; lo sviluppo di misure efficaci per proteggere gli individui più fragili, come i pazienti oncologici o affetti da patologie croniche che necessitano di trattamenti personalizzati.
La Fondazione Veronesi ha inoltre bandito il concorso per le borse di ricerca che saranno finanziati il prossimo anno.
Tutti i dettagli si trovano al link: https://www.fondazioneveronesi.it/la-fondazione/news-dallafondazione/aperto-il-bando-per-i- finanziamenti-alla-ricerca-2021.
Una di queste borse di ricerca sarà finanziato dalla Delegazione di Teramo con le somme che raccolte quest’anno.
Nei sette anni di vita della delegazione di Teramo, sono state finanziate altrettante borse di ricerca. Quest’anno l’abruzzese Ester Sara Di Filippo sta continuando lo studio che ha lo scopo di contrastare la senescenza muscolare, chiamata sarcopenia, causata dall’invecchiamento, una forma invalidante che, oltre a provocare difficoltà di deambulazione, ha un notevole impatto socio-economico a causa di un continuo aumento della popolazione anziana.

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