Decreto Rilancio, altri 30 milioni per enti pubblici e imprese delle aree interne

Così la deputata democratica Stefania Pezzopane su emendamento al Decreto Rilancio che stanzia altri 30 milioni per le aree interne e porta a 90 milioni il Fondo a supporto della strategia di valorizzazioni dei territori interni e montani.

Nel decreto Rilancio, approvato un altro emendamento importate per le aree interne. La nuova strategia è davvero partita e a fine luglio a Roccaraso in Abruzzo si terranno gli Stati generali della Montagna promossi dal Governo. Il Fondo per il sostegno alle popolazioni e alle imprese residenti nei comuni svantaggiati delle aree interne italiane viene incrementato di 30 milioni. È stato infatti approvato l’emendamento presentato dal Partito Democratico in commissione Bilancio, a prima firma Enrico Borghi, consigliere del governo per la montagna. Grazie a questo ulteriore intervento, viene portata complessivamente a 90 milioni la dotazione del Fondo per sostenere iniziative di enti pubblici e imprese finalizzate a contrastare lo spopolamento, la deprivazione sociale e l’invecchiamento dei comuni piu’ emarginati d’Italia. L’emendamento Pd, oltre ad incrementare il fondo, stabilisce che sara’ un decreto del Presidente del Consiglio, su proposta del Ministro del Sud e della Coesione Territoriale, ad emanare le norme per la ripartizione delle risorse. Gli interventi che potranno godere del sostegno finanziario saranno l’adeguamento di immobili da concedere in comodato d’uso gratuito per l’apertura di attivita’ commerciali, artigianali o professionali; l’avvio di attivita’ commerciali, artigianali ed agricole; la concessione di contributi per il trasferimento della residenza e dimora abituale nei comuni delle aree interne (il cosiddetto “incentivo insediamento”). Il testo di legge, inoltre, dispone la possibilita’ nei Comuni svantaggiati delle aree interne di concedere alle persone fisiche immobili pubblici in comodato d’uso gratuito, da adibire ad abitazione principale, nonche’ la concessione in uso gratuito di locali appartenenti al patrimonio pubblico, al fine di esercitare ogni forma di lavoro agile, con oneri manutenzione a carico dei concessionari. E’ un ulteriore potenziamento della strategia a sostegno delle aree interne, perche’ l’emergenza COVID19 ci dice che ci sono tantissimi Italiani che in presenza di servizi e di pari dignita’ sarebbero pronti a ripopolare questi paesi, contribuendo in tal senso ad un equilibrio ambientale, demografico e democratico del Paese. Intendiamo dare seguito alle previsioni della legge nazionale sui piccoli comuni che abbiamo voluto nella scorsa legislatura. Il governo e la maggioranza si predispongono agli Stati Generali della Montagna previsti per fine luglio a Roccaraso, nel miglior modo possibile”.

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