Calcio C, Teramo: l’auspicato ingresso di Spinelli tarpa le ali a Guidi

TERAMO – Che intercorrano buoni rapporti personali tra Giuseppe Spinelli e Sandro Pochesci, è cosa certa: questo fatto potrebbe anche indirettamente fotografare il carattere dell’imprenditore siculo-romano, perché il mister appartiene ad un mondo lontanissimo dal calcio italiano degli ultimi lustri. C’è un indizio che va a suffragare quella che resta una nostra ipotesi: ricorderete l’intervista rilasciata ad ekuonews proprio da Spinelli. Ci parlò di passione e non di calcio business che è lontano da lui, proprio come da Pochesci: questa aspetto, senza dubbio, accomuna i due, anche se, spesso, si dev’essere pronti a pagarne le conseguenze…

C’è un altro aspetto, intrinseco, legato a questa eventualità: l’allenatore 59enne, che dialoga con tutti con uno spiccatissimo accento molto vicino al dialetto romano puro, escluderebbe l’eventualità che Federico Guidi resti al proprio posto, ammesso che quest’ultimo ne abbia volontà e non sia stato già tentato da altre piazze.

Insomma si ha l’impressione che il futuro del Teramo sarà diverso, molto diverso, da quel che abbiamo conosciuto ed apprezzato fino a poche settimane fa.

Ma chi è Sandro Pochesci? (da Wikipedia)

Inizia ad allenare in Prima Categoria con la Polisportiva Borghesiana dove vince il campionato. Si trasferisce quindi al Torbellamonaca, da direttore tecnico e l’anno seguente riprende ad allenare e porta la squadra dalla Promozione in Eccellenza, vincendo il suo secondo campionato.

Vi rimane altre due annate, conquistando altrettante salvezze e poi sale in Serie D al Guidonia, dove resta tre anni e raggiunge i play-off. Passa alla Viterbese in C2 da assistente, in quanto non possedeva ancora il patentino da allenare di squadre professionistiche, dimettendosi da terzo in classifica per cambio della proprietà. La stessa cosa gli capita ad Olbia, che allena per pochi mesi: da luglio a novembre 2007.

Guida poi diversi clubs di Serie D: il Flaminia Civitavecchia (2008-09), il Monterotondo (2009-10), il Cynthia (2012) e l’Ostiamare (2013-14). Nell’ottobre 2014  è allenatore del Fondi: viene esonerato nel febbraio 2016 per motivi disciplinari, prima di essere richiamato a luglio dopo il ripescaggio della squadra in Lega Pro. Dopo una stagione con il Fondi conclusasi al decimo posto e con l’accesso ai play-off, nel luglio 2017 viene chiamato in Serie B ad allenare la Ternana, appena acquisita da Stefano Bandecchi, attuale proprietario. Il 29 gennaio 2018, dopo il pareggio per 2-2 con la Salernitana, viene sollevato dall’incarico.

Il 25 marzo 2019 viene ingaggiato dalla Casertana e raggiunge i play off.

Il 2 ottobre 2019 viene messo sotto contratto dal Bisceglie ma il 25 novembre 2019 viene esonerato dopo aver racimolato solamente tre punti in nove partite.

Il 29 agosto 2020 viene nominato nuovo allenatore del Carpi ed il 21 gennaio 2021 viene sollevato dall’incarico assieme a tutto il suo staff ; il 12 febbraio viene richiamato e raggiunge la salvezza.

Il 30 aprile 2021 viene squalificato per un mese dalla FIGC a seguito delle dichiarazioni rilasciate al termine del match contro la Triestina.

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