Corropoli, il Liceo scientifico Aeronautico D’Annunzio a rischio chiusura

Ripoli liceo aeronautico

Dopo anni di successo, rischia di chiudere il Liceo Scientifico Aeronautico di Corropoli. A determinare la fine dell’ambizioso progetto scolastico, non solo il costante calo delle iscrizioni, ma soprattutto una gestione finanziaria e manageriale inadeguata, rispetto alla quale il Comune di Corropoli tenta in queste ore di sottrarsi alle proprie responsabilità cercando invano di addebitare la colpa dello stato di crisi al prof. Giuseppe Di Giminiani, uno dei tre soci della Fondazione Val Vibrata College – ente gestore del menzionato Liceo – dimenticando tuttavia che da oltre 10 anni lo stesso non ricopre più alcun incarico di tipo gestionale e amministrativo e non è più parte del Consiglio di Amministrazione.

Fondato nel 2006 per volontà dello stesso Di Giminiani – figura di rilievo a livello nazionale nell’ambito dell’imprenditoria scolastica – unitamente al Comune di Corropoli e alla Banca Piceno Truentina, il Liceo Aeronautico di Corropoli si è conquistato sin da subito un posto di grande prestigio nell’ambito del panorama scolastico regionale, forte soprattutto del modello organizzativo sul quale era stato pensato: l’Istituto Aeronautico ‘A. Locatelli’ di Bergamo, fondato dal prof. Di Giminiani e da lui tutt’ora diretto, con riconoscimenti ufficiali di rilievo nazionale.

Sennonché, nonostante il contributo esperienziale messo a disposizione dallo stesso, la sua attività gestionale, che aveva permesso già dal primo anno di attività di formare due classi con oltre cinquanta alunni iscritti, veniva progressivamente svilita e contrastata dal Comune di Corropoli – per il quale evidentemente l’interesse politico doveva prevalere rispetto a qualsiasi scelta di carattere gestionale – fino al punto che, resisi ormai insuperabili i contrasti, il prof. Di Giminiani, con suo grande rammarico, decideva nell’anno 2010 di farsi da parte, rinunciando all’amministrazione del Liceo e dimettendosi dal Consiglio di Amministrazione della Fondazione Val Vibrata College.

La mancanza di una guida autorevole come quella del prof. Di Giminiani, costretto dalle vicende ad abbandonare la guida dell’Istituto, a fronte di una manifesta incapacità gestionale e organizzativa degli altri due soci fondatori – totalmente a digiuno di qualsiasi conoscenza dei meccanismi inerenti al complesso sistema di istruzione – ha evidentemente determinato nel corso degli anni un progressivo decadimento del buon nome del Liceo, cui è conseguito un costante calo delle iscrizioni e una progressiva crisi finanziaria, a cui gli amministratori in carica non hanno saputo rimediare adottando scelte strategiche di carattere competitivo e, quel che è più grave, sottovalutando la situazione di profonda crisi economica in cui si veniva a trovare la Fondazione Val Vibrata College.

Crisi che si è resa manifesta in modo particolarmente evidente nell’ultimo anno, quando le dimissioni del presidente della Fondazione Val Vibrata College, Nando Rosati, ha fatto emergere una situazione debitoria di assoluta gravità che, allo stato, non garantisce neppure il rispetto degli obblighi retributivi e previdenziali nei confronti dei docenti e, in generale, di tutto il personale impiegatizio e non rende altresì possibile il finanziamento delle attività didattiche di fine anno.

In questa situazione di grave difficoltà, relativamente alla quale il prof. Di Giminiani non era stato mai informato, lo stesso, per mero senso di responsabilità, senza che su di esso risieda alcun obbligo, ha formulato pochi giorni fa, in sede di assemblea dei soci, una proposta di risanamento e riconversione aziendale, prevedendo la possibilità per gli alunni attualmente frequentanti il Liceo Scientifico di concludere il ciclo di studi in essere, con conseguimento del relativo titolo, presso l’istituto aeronautico di Grottammare. Proposta ad oggi non più valida, poiché revocata in ragione dell’inasprirsi dello scontro tra i componenti del consiglio di Amministrazione della Fondazione Val Vibrata College, divisi sulle soluzioni da adottare per la tutela degli interessi societari.

Nonostante questa apertura del prof. Di Giminiani, è iniziata nei suoi confronti una campagna denigratoria che lo vorrebbe responsabile del disastro economico della Fondazione Val Vibrata College, dimenticando che lo stesso non è più amministratore da oltre 10 anni e senza considerare la propria disponibilità a trovare una soluzione capace di operare un rilancio dell’Istituto Scolastico mediante l’attivazione di un nuovo percorso di studi e l’ingresso nella compagine societaria di due soci finanziatori.

Per tutto quanto innanzi, il prof. Di Giminiani, al fine di chiarire nei confronti dell’opinione pubblica la propria posizione in merito alle questioni sopra evidenziate e, dunque, tutelare la propria immagine professionale, chiede la disponibilità ad organizzare per lunedì 6 maggio  alle ore 10.30, presso Villa Luigi, Via Casone 2, Villa Rosa di Martinsicuro, una conferenza stampa, in occasione della quale, alla presenza di tutte le testate giornalistiche locali, verranno approfondite le vere ragioni della crisi che finanziaria che sta mettendo in dubbio la sopravvivenza dell’Istituto Aeronautico di Corropoli.

 Prof. Giuseppe Di Giminiani

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