IL RUGGITO / Razzi je fa na pippa

Un simpatico briccone teatino. Diventato famoso quando da eletto nell’ Idv di Antonio Di Pietro, diventò “Responsabile” – con Scilipoti –  votando contro la sfiducia a Berlusconi. E, quindi, dopo il transito in diverse formazioni politiche, facendo suo lo slogan “tengo famiglia e mi faccio i razzi miei” , fu eletto nel 2013 con il Popolo delle libertà come senatore abruzzese .  Pare sia diventato un modello di comportamento in Abruzzo.

Dopo la più grande operazione trasformistica del secondo dopoguerra, dopo la grande ammucchiata di Draghi, del resto ci sarà sicuramente la scomparsa della “coerenza” Tutto è legittimo. Tutto è tollerato. Perché tutto si può dire, tutto si può fare e tutto si può azzerare anche nell’arco di pochissimi giorni. Tutto viene accantonato nell’epoca dello spregiudicato trasformismo. Di fronte ad un quadro del genere, una considerazione molto semplice si impone: e cioè, è scomparsa la “buona politica”, è scomparsa la categoria della coerenza nella politica. Tutto si può dire e tutto si può smentire nell’arco di pochissimi giorni. Gli episodi ultimi ci dicono platealmente che ciò che viene detto agli elettori è tutto e solo un finzione. Una virtualità. Ovvero, un racconto che poi viene sistematicamente negato .

Del resto oltre ai furbetti del cartellino, i mascalzoni della mascherina, i portaborse a pecorina, ae segretaria biondina, i personaggetti con la cocaina, abbiamo i voltagabbana della cavallina.

Non solo in parlamento ci sono stati 388 cambi di partito per il bene del Paese! Non solo alcuni parlamentari hanno cambiato partito anche 6 volte negli ultimi 4 anni per il bene del Paese. Un vero mercato. Mercato florido anche a livello locale. La ritengo una prassi spregevole. Uno sfregio agli elettori e alla democrazia. Viene calpestato lo spirito che ha spinto tanti elettori a votare scegliendo una forza politica contrapposta ad altre. A nessuno è negato il diritto di cambiare idea. Può anche essere un valore mettersi in discussione per migliorarsi. Rivedere delle scelte. Apprezzo molto la libera coscienza. Ma se lo fai DEVI tornare a casa e farti rieleggere.

Capisco il confuso Quagliariello – ex repubblicano, ex radicale, ex abortista antimilitarista, ex missino, ex forza italia, ex nuovo centrodestra, ex Identità e Azione , ex area popolare, ex grandi autonomie , ex federazione della libertà –  (tutto vero) che rimasto solo come un Quagliariello passa con “Cambiamo” di Toti.  Capisco Mimmo Srour – ex udeur, ex pd, ex “mimmo srour per aquila”, ex uomo forte della giunta Del Turco – che arrivato al 3% cerca un po’ di compagnia per non stare solo.

Ma cosa spinge uno come Gianni Chiodi – il miglior sindaco che abbia avuto Teramo e il peggior presidente regionale dell’abruzzo- , che potrebbe far valere tutto il suo peso e la sua autorità nella nostra Provincia, a rendere credibile questo movimentuccio, non lo capirò mai ?

Capisco il mio caro amico Pierangelo Guidobaldi , bravo avvocato quando fa il professionista, ma guascone nella vita, che cerca una via per non rimanere isolato a Giulianova dove è stato tradito e trattato male dal centrodestra, e che senza la politica non sa stare. Ma perché ora dovrebbero trattarlo meglio ? Grazie a Toti ? E comunque ha un vecchio rapporto personale con Quagliariello da rispettare.

Posso capire Siriano Cordoni – ottimo medico e ottima persona – ex margherita, ex pd, ex idv, ex oltre, ex abruzzo civico – che ha cominciato a sbracciare da piccolo sui campi di handball, che picchiava un bel pò,  e ha continuato in politica agitandosi e sbracciando, cercando visibilità, spaziando da D’Alfonso a Morra, e oggi si ritrova nei sani principi, nei programmi, e nei valori alti di Toti . Certamente! Toti che intanto nei sondaggi di “Libero” (non del Fatto) viene dato allo 0,8% e unico escluso anche dalla grande spartizione dei posti da sottosegretario. Vedi un po’ quanto pesa.

Capisco il padre di famiglia che deve sistemare un figlio e si piega a sostenere un impresentabile. Capisco una madre che in un momento di difficoltà applaude dei mascalzoni a capo di contenitori vuoti.

Ma uno come Claudio Di Bartolomeo –persona eccezionale come il fratello Gianni che è stato uno dei miei più cari amici, e straordinario professionista che ha conosciuto la sofferenza  – come fa a unirsi e così dare credibilità a Quagliariello ? Spiegatemelo perché io non lo capisco. Cosa succede ? Che meccanismo scatta ?

I politici non sono tutti uguali, esistono nei partiti mascalzoni e persone per bene, la società civile quasi mai è migliore del ceto politico. Tutto vero. Ma l’attuale sistema è un sistema chiuso, autoreferenziale, distante dai cittadini e dalla vita reale, condizionato da interessi forti, marketing e populismo, con una spruzzata di razzismo e paura. Fino a quando il popolo non respingerà l’assalto dei pirati alla cosa pubblica, e resterà passiva a guardare i Razzi continueranno a ballare.

Leo Nodari

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