ASCOLI PICENO – Il 5 febbraio si celebra la Giornata Nazionale contro lo spreco alimentare, un tema oggetto di attenzione da parte del Gruppo Gabrielli che partecipa, portando la propria esperienza con il Banco Alimentare ormai dal 2010, anche ai lavori del Progetto Europeo Life, con Federdistribuzione per la stipula di un protocollo d’intesa delle regioni italiane per una risposta alla lotta alle eccedenze alimentari.

Il rapporto con il Banco Alimentare negli anni è cresciuto e ha dato la possibilità di realizzare operazioni personalizzate come “Un’ora per il Banco”. Una maratona di beneficenza in cui il Gruppo Gabrielli dona al Banco Alimentare, in una specifica fascia oraria, prodotti espressamente indicati dalla Onlus e selezionati dai clienti. In un’ottica di engagement, questi ultimi sono parte attiva di un progetto che si concretizza con una donazione del Gruppo Gabrielli al Banco Alimentare.

Armonicamente, tutti questi input sono confluiti nella recente campagna “Infiniti modi di Vivere meglio”, ispirata all’operazione di recupero del Colle dell’Infinito a Recanati attraverso la quale tutti gli studenti sono stati omaggiati di un diario per l’anno scolastico in corso con tanti suggerimenti e informazioni legati alla sana alimentazione e acquisto consapevole delle referenze ortofrutticole nel rispetto del km zero e della stagionalità. La comunicazione prosegue e si amplifica nei punti di vendita che diventano una estensione concreta del messaggio legato al concetto di benessere inteso come stile di vita sano e consapevole verso se stessi e l’ambiente.

“Oltre a quantio specificato sopra, il Gruppo Gabrielli promuove e partecipa al progetto europeo LIFE-Food.Waste.StandUp proposto da Federdistribuzione – ha detto Barbara Gabrielli vicepresidente del Gruppo – una sinergia attraverso la quale abbiamo potuto incentivare le operazioni di comunicazione e informazione ai nostri clienti attraverso i nostri canali di vendita Oasi e Tigre per contribuire a sensibilizzare i consumatori sul tema della lotta allo spreco alimentare”.