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Ponte sul Vomano, Di Marco tuona contro Provincia: ci manca di rispetto, vogliamo sapere se l’opera si farà o meno

CASTELLALTO – Le risposte a mezzo stampa dell’Amministrazione Di Bonaventura sono insufficienti, quanto poco credibili. Non abbiamo più bisogno della solita pacca sulla spalla. Sono una persona mite e moderata, per chi mi conosce, e ho un grande rispetto dei ruoli istituzionali, ma dopo 7 mesi che è stato chiesto un tavolo di confronto da due consigli comunali, su un tema cosi importante e delicato quale la questione della costruzione del nuovo ponte sul Vomano, senza aver avuto nessun riscontro ufficiale dal Presidente della Provincia e dal Presidente della Regione, credo che siamo di fronte ad un grave atto di mancanza di rispetto della comunità e dei suoi organi di governo locale.

Vi sono questioni urgenti che non si vogliono affrontare visto il comunicato diffuso ieri dalla Provincia, che invece sono da chiarire subito e sono le seguenti:
I 2,9 milioni destinati al ponte da fondi Anas, dei 6 complessivi, sono stati destinati ad altre province, viste le notizie preoccupanti che fuoriescono da ambienti regionali? Se è vero questo siamo di fronte alla morte del progetto, con responsabilità politiche gravi.
Le integrazioni ultime richieste dalla Regione Abruzzo, di cui tanto si parla tra addetti ai lavori, riguardanti la proroga sull’opera, sono state inviate alla struttura regionale da parte della Provincia?
Quanto tempo ancora deve passare per sapere se la Regione darà questa proroga, vista la scadenza del 31-12-2019?
Infine la domanda più diretta: IL NUOVO PONTE SI FA O NON SI FA?

Sentirsi rispondere che la proroga è stata chiesta e che il sottoscritto lo sapeva, è davvero una presa in giro. Non mi interessa se è stato svolto il compitino per lavarsi la coscienza.

Non penso e non pensiamo di aver chiesto troppo. Perché se a queste domande non si risponde, e anzi, si cerca ancora di fare polemica politica strumentale e inopportuna, nasce il sospetto che l’Amministrazione Provinciale attuale sta perdendo tempo e cerca di scaricare la responsabilità su altri. Oppure che questa Amministrazione non ha nessun peso politico nello scenario regionale.

Al contrario il sottoscritto era riuscito con molta fatica, insieme alla struttura della Provincia, a consegnare i lavori del ponte, e a fare i decreti di esproprio occupando le aree interessate dal progetto.

L’Amministrazione Di Bonaventura ha revocato di fatto l’affidamento dei lavori nell’aprile 2019, accettando la rinuncia dell’impresa, assumendosi una responsabilità chiara, facendo di fatto riiniziare il percorso tutto da capo. Era necessario fare questo o vi era un’altra soluzione? Di questo parleremo nel prossimo consiglio provinciale.

Altra questione da sfatare è quella relativa all’inderogabilità della scadenza dei fondi PAR-FSC 2017/2013 sui 3,1 milioni di euro. Su questo punto non ci sono dubbi. La Regione Abruzzo, recependo nel 2017 una delibera CIPE, ha un’ampia discrezionalità su opere specifiche complesse di concedere proroghe, senza ridurre la disponibilità dei fondi, al fine di assicurare il raggiungimento degli obiettivi di coesione del territorio.

Se io fossi al posto del Presidente della Provincia non dormirei sonni tranquilli, viste le condizioni dell’attuale ponte e le chiusure al traffico, che vengono disposte in giro per l’Italia, su strutture simili.

Come Sindaco e consigliere provinciale di opposizione dico che è ora di fare un passo in avanti, per realizzare un’opera tanto attesa e voluta da tutta la comunità da oltre 20 anni. Ci vuole un’azione forte nei confronti della Regione Abruzzo, perché la vallata del Medio Vomano attende una risposta concreta e l’avvio dei lavori.

 

Vincenzo Di Marco – Sindaco di Castellalto

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