TERAMO – Posizionato stamane il tradizionale Albero di Natale in piazza Martiri. Tra le gru dei lavori di messa in sicurezza di palazzo Pompetti e l’allestimento dei Vigili del Fuoco per la festa di Santa Barbara, stamane è spuntato anche l’abete nuovo in prossimità della cattedrale.
Tutto questo mentre domani sarà presentato il Natale teramano, tutti i numeri e gli eventi che quest’anno coinvolgeranno il capoluogo grazie alla rete tra istituzioni, enti e associazioni di commercianti.

Alcuni numeri

  • oltre di 4500 metri di filari luminosi
  • 450 sfere luminose
  • 160 alberi di abete
  • 52 sagome di animali dei boschi
  • centinaia di alunni delle scuole elementari teramane coinvolte nel percorso identitario su San Berardo

E’ l’anno zero– commenta il delegato del Consorzio shopping Teramo Centro, soggetto attuatore del progetto su delega del Comitato istituzionale Ri-Nascita composto da Provincia, Comune e Camera di Commercio – segna una collaborazione pubblico-privato in una città che sta cercando di ricostruire un’identità e di risollevare la sua economia. Dobbiamo ringraziare tutti quelli che ci hanno creduto a partire dalla Provincia, poi il Comune, la Camera di Commercio, Regione e Fondazione per il grande sostegno. I commercianti ci mettono del loro, anche finanziariamente, ma soprattutto ci stiamo mettendo entusiasmo e lavoro. In questi giorni la città viene allestita e sono tante le iniziative di un cartellone che spazia dalla luce alle iniziative culturali, dalla città allestita alle rassegne musicali. Un progetto realizzato su misura, tutto è stato progettato e realizzato da professionisti e artigiani locali: anche questo un segno distintivo per sottolineare il valore delle nostre risorse locali”.

Uno dei simboli del Natale Teramano è la tavola conviviale che verrà allestita in Piazza Sant’Anna che insieme a Piazza Sant’Agostino ospiterà anche il Mercatino; altro elemento “iconografato” il lavoro che i bambini, cittadini del futuro, stanno realizzando sulla figura di San Berardo. Lungo le vie della città si incontreranno gli alberi e gli animali del “bosco incantato” elementi artigianali che richiamano gli ambienti e le suggestioni delle fiabe. In questo viaggio ci accompagnano, con il loro sostegno finanziario e istituzionale, la Camera di Commercio, la Fondazione Tercas, la Regione Abruzzo e la Società della musica e del Teatro “Primo Riccitelli, il Bim.

Al Santo patrono si lega un rito antico e simbolico: a lui, nel Duomo di Teramo, vengono consegnate le chiavi della città affinchè la protegga da “malattie e terremoti”.  Il 19 dicembre durante la messa officiata dal Vescovo, il Sindaco offre alle autorità ecclesiastiche un cero, omaggio della comunità teramana al suo Patrono. Nel corso della cerimonia è particolarmente suggestiva l´esecuzione del solenne Inno a San Berardo, scritto da Nicola Dati, maestro di cappella della Cattedrale di Teramo. Al termine della cerimonia il Vescovo, sul sagrato della Cattedrale, benedice la città con le reliquie del patrono al quale la tradizione popolare attribuisce un potere taumaturgico.
Si narra, infatti, che nel 1521, grazie all’intercessione del Santo fu evitato l´assedio degli Acquaviva che avevano circondato Teramo con cinquemila uomini. Morbos, dolores solvit, fugavit et procellas, pestem iramque populi et terraemotus pressit, nell’inno scritto da Nicola Dati  i teramani gli chiedono protezionecontro i terremoti e le calamità morali e materiali. La vita di San Berardo, segnata da situazioni, decisioni e cambiamenti anche molto radicali, richiama la complessità dei tempi odierni, diventando un simbolo di conciliazione, pace, dialogo e accoglienza.

Stanno lavorando al progetto, coordinati dall’Ufficio scolastico provinciale: l’ Istituto Compr. N.1 “Zippilli-Lucidi” ; l’Ist. C. N.2  “Savini-S.Giuseppe; l’Ist. C. N.3  “D’Alessandro. Risorgimento; L’Istituto Compr. N.4 – S.Nicolò a Tordino; l’Istituto Compr. N5 Villa Vomano/Basciano; la Scuola primaria Convitto Nazionale “Delfico”

Il Presepe Monumentale dell’Istituto “Grue” di Castelli. Il presepe teramano del Natale 2018 ha l’aspetto del “Presepe monumentale” nato nelliceoartistico per il design “F. A. Grue”di Castelli, che nel decennio 1965-1975 produsse le statue ancora oggi offerte alla suggestione del visitatore.
Ispiratore e artefice  fu il direttore Serafino Mattucci;  fu realizzatoin più di cento pezzi, con moduliad anelli concentrici che, sovrapposti, formavano busti cilindrici.Decorato con i colori della pentacromia castellana, vibra ancora oggi dimagia per l’uso della cristallina segreta di Mattucci e dei colorielaborati personalmente dall’artista.
La prima esposizione fu ovviamente a Castelli, sul sagrato della Chiesa Madre nel dicembre del 1965, e da allora  il Presepe monumentale è uscito dal paese montano solo due volte prima della attuale esposizione teramana: nel Natale del 1970 ai mercati di Traiano a Roma e qualche anno dopo, a Gerusalemme, Betlemme e Tel Aviv.
Teramo accoglie orgogliosa alcuni pezzi, proponendoli come chicca, nel quadro delle iniziative natalizie. Il Presepe sarà esposto nella sala Ipogea della Comune, a Piazza Garibaldi.

Tutti i dettagli del Natale nella conferenza stampa prevista per giovedì 6 dicembre alle ore 11 nella Sala Giunta della Provincia. Parteciperanno i rappresentanti degli enti promotori del Comitato Ri-Nascita (Provincia di Teramo, Comune di Teramo, Camera di Commercio); la presidente della Fondazione Tercas, Enrica Salvatore; il presidente Diego Di Bonaventura; il sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto e gli assessori Antonio Filipponi e Cristina Marroni; il presidente della CCIA Gloriano Lanciotti e il vicesegretario Salvatore Florimbi, i rappresentanti dell’Ufficio scolastico provinciale, il presidente del Bin, Moreno Fieni.