TERAMO – Problemi per l’allestimento dei mercati alimentari a Teramo. La nuova ordinanza (la 54) del Presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, ha complicato i piani  dell’amministrazione comunale, che aveva già emanato una serie di misure contemplate nell’ultima ordinanza, la 93. Le nuove regole sulla riapertura dei mercati  inseriscono ulteriori restrizioni che, tra l’altro, andranno ad incidere anche sull’organizzazione del mercato coperto.

A Teramo le diverse aree interessate per i mercati alimentari, con la nuova ordinanza, subiscono rimodulazioni con limitazioni in termini di spazi. L’amministrazione stava già lavorando sulla disposizione in Madonna delle Grazie e al raddoppio delle aree di piazza Verdi, con via Savini. L’ordinanza 54 ha cambiato le carte in tavola.

Intanto martedì 5 maggio si partirà con il mercato di San Nicolò a Tordino, in piazza Progresso, rimodulato con le nuove misure: quindi zone recintate, varchi di accesso ed uscita, sorveglianza pubblica e privata.

Sulla questione ordinanze, il Sindaco Gianguido D’Alberto, nelle vesti di Presidente dell’Anci Abruzzo, ha scritto a Marsilio per chiedere con urgenza un tavolo inter-istituzionale, per stabilire un confronto serio con i sindaci. Basta misure e disposizioni calate dall’alto, insomma, senza avere consultato i primi cittadini. E’ la sintesi del pensiero dalbertiano, già espresso nei giorni scorsi.

All’interno della lettera c’è un’espressa richiesta di chiarimenti sulle stesse ordinanze, anche sulla 54: in questo caso, nel merito, se tali disposizioni debbano intendersi solo per i mercati stabili o anche per quelli settimanali.