Minerva, primo confronto sui progetti che le donne manager promuoveranno per il territorio

PESCARA  – E’ ripreso il confronto nel gruppo Minerva di Federmanager Abruzzo e Molise che riunisce donne ai vertici di imprese pubbliche e private del territorio. Durante l’ultima riunione presieduta dalla coordinatrice Irini Pervolaraki, si è svolto un ampio confronto sui progetti presentati dalle partecipanti, al fine di scegliere l’intervento da realizzare negli prossimi mesi. 

 

“In un mese sono stati già sei i progetti messi a disposizione dalle donne del gruppo Minerva, tutti di qualità – così la coordinatrice delle donne di Federmanager Abruzzo e Molise, Irini Pervolaraki – Un numero che è anche una grande dimostrazione di pragmatismo, segno di una vitalità e di una disponibilità che vogliamo al più presto mettere a servizio della comunità e del territorio. Importanti anche i temi: turismo, biodiversità, sostegno e formazione delle donne, i tre ceppi più incisivi rivelati dai progetti, coniugati, in ogni caso, all’idea di un lavoro e di un impegno che siano sostenibili, che tutelino ed esaltino l’ambiente. L’innovazione è l’altro leitmotiv di tutte le proposte, l’intenzione comune, ora, è di fonderle in un unico progetto che dia i suoi frutti subito e che, proprio per questa ragione, presenteremo al più presto. L’intervento che costruiremo avrà una base statistica, per fotografare la situazione locale delle donne nel lavoro in questo preciso momento storico, le aspirazioni e le reali possibilità e anche la percezione che hanno gli uomini riguardo al valore dell’apporto femminile. Con questa base sarà più agevole costruire il progetto, che avrà nella formazione e nel sostegno al lavoro il suo nucleo principale d’intervento. Creeremo, inoltre, sinergie con il territorio, stiamo pensando infatti a un confronto con gli studenti, quindi a un contatto diretto con le scuole proprio per dargli maggiore diffusione, l’idea è quella di mettere a disposizione le nostre competenze e la storia professionale di ognuna, per dimostrare che un cammino femminile esiste, malgrado i tanti ostacoli, grandi e piccoli, che le donne devono affrontare oggi per realizzarsi. Tutto questo non per promuovere un’azione di genere, nonostante l’idea di una donna realizzata anche nel lavoro oggi sia di nuovo messa in discussione da parte di qualcuno: noi vogliamo dare il nostro contributo concreto a una realtà che può crescere di più, proprio grazie alle donne e dare ad esse la certezza che è possibile arrivare in alto, non rinunciando a essere professioniste e madri, o cedendo a compromessi, ma confidando nelle proprie forze e nelle proprie competenze, com’è accaduto a molte di noi”.

 

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