Fase 3, D’Alberto preoccupato per riaperture: avrei atteso due settimane e con gradualità

TERAMO – “La situazione relativa alla diffusione del contagio, in via generale, ci consegna dati più rassicuranti del passato, ma ci sono anche differenziazioni tra i territori che ci impongono di mantenere alta l’attenzione. Io avrei preferito una maggiore gradualità nelle riaperture, che tenesse conto dei dati ancora alti di alcuni territori”. E’ la posizione espressa dal sindaco di Teramo e presidente Anci Abruzzo, Gianguido D’Alberto, il quale, intervenendo in merito alla riapertura dei confini regionali e al turismo dall’estero, invita tutti al rispetto delle regole per prevenire eventuali rischi di una nuova diffusione dei contagi. “Un po’ di preoccupazione c’è – conferma D’Alberto – Per questo invito tutti al rispetto delle regole di cui ogni Regione si sta dotando per prevenire rischi di una nuova diffusione del contagio. Ci sono Regioni come il Lazio che hanno previsto rigide misure per chi entra in regione, così come la Puglia.

    Vale per tutti la regola di controllare, monitorare e comunicare il proprio stato di salute”. L’obiettivo di tutti, per il presidente dell’Anci Abruzzo, deve essere quello di evitare passi indietro rispetto al contenimento del contagio da Covid-19. “Visto che siamo visto all’inizio della stagione estiva si poteva aspettare ancora una o due settimane – conclude D’Alberto – e riaprire con gradualità. Adesso bisogna osservare le regole e affrontare con forza un altro tema fondamentale che è quello del potenziamento del controllo sui mezzi pubblici”.
(ANSA).

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