CAMPLI – Matteo Salvini, a Campli  per un tour elettorale nell’imminenza del voto alle regionali ha  parlato anche di ricostruzione in Abruzzo e nelle zone limitrofe, sottolineando come “non è possibile che a Teramo ci  siano ancora 4mila persone fuori dalle abitazioni”. L’imperativo è “dare più poteri ai sindaci, per ricostruire, snellire, per  accelerare. Ma sia ben chiaro prima vengono gli abruzzesi, prima  vengono gli italiani e dopo vengono tutti gli altri paesi del  mondo”. Salvini ha anche parlato della Tav dicendo che su un’opera costa meno finirla che bloccarla, è evidente che la risposta viene da sola. Ha poi aggiunto che si troverà sicuramente un compromesso con Luigi Di Maio.
Salvini è tornato sull’idea  di un ‘Piano Marshall per l’economia’, spiegando che “ci sono  centinaia di cantieri fermi da troppi anni anche per colpa della  burocrazia – ha detto – e quindi stiamo preparando un decreto  per dimezzare i tempi per realizzare le opere, per aprire i cantieri, sistemare le strade, per finire quello che è cominciato 10-15 anni fa, perché significa lavoro, significa crescita, significa sviluppo”. Quanto ai costi, il vicepremier ha detto che “molti soldi ci sono già, penso ai 7 miliardi di euro per le manutenzioni delle scuole di tutta Italia che altri non hanno saputo spendere e che  noi spenderemo”.