Caso Open Arms e voto piattaforma Rousseau: gli attivisti 5 Stelle scrivono a Vito Crimi

ANCONA – Vito Crimi.

MONTORIO AL VOMANO –  Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta del gruppo di attivisti 5 Stelle al Portavoce Vito Claudio Crimi.

Caro Portavoce Vito, in quanto Capo Politico reggente, siamo qui a chiederti, in qualità di Attivisti “storici” e Certificati iscritti all’Associazione “Movimento 5 Stelle” e all’Associazione “Rousseau”, come mai non si è proceduto ad una votazione per il caso “Open Arms”, riguardante il Senatore Salvini, come era già accaduto nel febbraio 2019 per il caso “Diciotti”. Premesso che, anche se potrebbe sembrare superfluo, non abbiamo simpatia per il senatore Salvini e per il partito di cui è segretario, le cui linee politiche ci vedono in disaccordo pressoché costante, che anzi osteggiamo con tutte le nostre forze per le sue derive “Sovraniste”, ma non riusciamo a capire il distinguo, ovvero la differenza, tra “l’interesse pubblico” del caso Diciotti e quello del caso Open Arms. Perché per un caso si è deciso di far votare noi Attivisti e per un altro caso si è deciso il contrario, nonostante il tempo non mancasse? Lo stesso interrogativo, ed anche altri, ma non è questo il momento, se lo pongono moltissimi altri Attivisti e sicuramente comprenderai il nostro disappunto nel non poter partecipare alle decisioni del Movimento.

Restiamo in attesa di un Tuo riscontro.

Con stima. Ercole Furii Santino Ferretti Filippa Stroscio Emidio Angelini Francesco Argento Di Sabatino Humberto Elio Roberto Giorgio Pavoni Cinzia D’Eramo

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