TERAMO – Un incontro interlocutorio, così definito dagli attori presenti, quello di oggi sulla Teramo Ambiente con le organizzazioni sindacali da parte del Sindaco Gianguido D’Alberto. Sindacati fortemente preoccupati per la situazione dei lavoratori ma anche il Primo cittadino ha esternato le sue perplessità. La stella polare è venerdì 5 luglio, data dell’assemblea dei soci della Team, dove si spera intervenga il curatore fallimentare Basaglia, dopo le ultime riunioni disertate. Un confronto sereno – dice il Sindaco – per arrivare al 5 luglio, dove speriamo di arrivare con un nuovo Cda, e con un nuovo presidente nominato dal Comune di Teramo. E’ chiaro che un ulteriore stallo porterà ad ulteriori effetti negativi. La priorità deve essere la continuità aziendale: questa ostilità da parte dell’attuale Cda e dallo stallo che viene fuori dalla mancata partecipazione di Basaglia mette a repentaglio il futuro della Team. Metteremo in atto altro azioni di forza e a valutare altri ipotetici scenari come l’affidamento in House al mote”.  La riunione con i sindacati è stata rimessa al prossimo 12 luglio, dove ci si rincontrerà avendo in mani qualche certezza in più che arriverà dopo l’Assemblea dei soci di venerdì prossimo.

Comunicato su Team

Chiarimenti su alcune problematiche contingenti e ipotesi sul futuro della società di raccolta dei rifiuti, sono state avanzate nel corso dell’incontro di oggi pomeriggio, convocato dal Sindaco Gianguido D’Alberto con i rappresentanti sindacali della Teramo Ambiente Spa, nella sede municipale di via Carducci.

Al primo cittadino sono stati innanzitutto rappresentati problemi che riguardano lo stato dei mezzi, la gestione complessiva del piano-ferie ed altre problematiche ormai esistenti da anni. Ma il terreno sul quale i sindacati e il Sindaco hanno trovato convergenza è stato l’atteggiamento che il Comune andrà ad assumere nel futuro prossimo, soprattutto in considerazione degli ultimi eventi che hanno causato una situazione di inspiegabile stallo. Ne è emersa la improrogabilità di passare ad atti di forza qualora dovesse proseguire l’azione di ostilità nei confronti del Comune e, a cascata, dei teramani e dei lavoratori, e prefigurare anche nuovi scenari; in questo quadro si è precorso anche l’affidamento diretto del servizio al Mote, ovviamente in conformità con l’iter che sta compiendo l’Autorità per la gestione integrata dei rifiuti urbani, AGIR.

Per il Sindaco è chiaro che: “La necessità di individuare compiutamente le forme per ridare slancio all’azienda, l’esigenza di assicurare ai cittadini un servizio sempre più efficace e adeguato, la determinazione nel salvaguardare i diritti dei lavoratori, richiami tutte le parti in causa ad una vera assunzione di responsabilità, senza ulteriori perdite di tempo. Deve essere chiaro che impedire il normale svolgimento dell’attività dell’azienda, significa mettere a rischio il futuro dell’azienda stessa e chi fa questo se ne assume la responsabilità. Noi vogliamo che la Teramo Ambiente torni a garantire con risultati positivi i propri servizi, in condizioni diverse rispetto al passato e pertanto gestita nel miglior modo possibile, senza lacci e lacciuoli che ne condizionino l’operatività. I lavoratori meritano rispetto e non è possibile che ci si continui a comportare in tal modo. Abbiamo già messo in campo atti di forza e siamo pronti a continuare su questa strada. Siamo attenti ad ogni aspetto ed aperti alle più disparate soluzioni, nel bene dei cittadini, dell’azienda e dei lavoratori”.