Riceviamo e pubblichiamo: Le Scriventi Organizzazioni Sindacali, in data 17 maggio c.a. con nota allegata avevano sollecitato chiarimenti per la mancata apertura degli ambulatori presso i reparti detentivi dell’istituto di pena di Teramo a distanza di due anni dalla fine dei lavori, al Direttore Generale della ASL di Teramo Avv. Roberto Fagnano e al Dirigente Responsabile della medicina penitenziaria, Dr. Massimo Forlini. Il motivo che aveva spinto le scriventi OO SS a sollecitare l’apertura degli ambulatori è dovuta alla cronicizzata carenza di personale che da mesi e in particolar modo quest’estate vedrà i Poliziotti Teramani costretti a turni massacranti pur di poter trascorrere due settimane di ferie con le proprie famiglie. Purtroppo constatiamo che né il Dirigente Responsabile della medicina penitenziaria né il Direttore Generale della ASL di Teramo, pare siano interessati all’utilizzo di detti locali atteso il loro silenzio; locali che giova ricordarlo sono stati allestiti e pronti da utilizzare ormai da diversi anni è costato circa 60.000 € di soldi pubblici e che ad oggi vengono utilizzati esclusiva mente per avere degli spazi tanto belli quanto desolatamente vuoti all’interno della casa circondariale di Teramo. Anche se dovesse essere superfluo teniamo a ricordare che la casa circondariale di Teramo era stata costruita per ospitare nr.255 detenuti ed oggi ne ospita stabilmente circa nr. 430 di diverse tipologie e con divieto d’incontro tra i vari circuiti ; è evidente che non si può più pensare di continuare a far confluire tutti i detenuti nei locali dell’infermeria centrale, con una drastica riduzione dei presidi di sicurezza con contestuale esposizioni degli operatori a grave rischi d’incolumità , siano essi appartenenti alla Polizia Penitenziaria o personale sanitario. Siamo più che mai certi che l’utilizzo degli ambulatori nei piani detentivi porterebbe sicuri benefici organizzativi , sia dal punto di vista dell’utilizzo del personale che della sicurezza, attiva e passiva. A tutt’oggi ,ribadiamo ,non abbiamo avuto risposte e quindi viene il dubbio chiedersi il perchè se non interessati sono stati fatti spendere tantissimo denaro pubblico per renderle funzionali e poi per arredarle con una spesa minima di qualche migliaia di euro la ASL fa ostruzionismo? – SAPPE UILPA SINAPPE CISL CGIL