Teramo 3.0: scripta manent Core volat

TERAMO – L’Assessore pro tempore agli Asili Pubblici del Comune di Teramo,  si domanda: “perché Italia Viva in tutti questi mesi non ha avanzato una proposta alternativa, nero su bianco, sulla gestione del servizio nidi? Del resto amministrare significa proprio questo, non slogan ma proposte concrete”.
Il poverino non ha forse mai avuto il tempo di leggere il DUP 2019-2021 approvato a suo tempo dal Consiglio comunale (persino da lui medesimo), laddove a pagina 109, sotto la “Missione 04 – Istruzione e diritto allo studio” si trova scritto il “Programma POP_0401 – Istruzione prescolastica” che recita in particolare quanto segue: “Sull’esempio virtuoso della città simbolo della promozione dei servizi educativi rivolti all’infanzia, l’Amministrazione intende promuovere la gestione degli asili nido anche attraverso la costituzione di una ISTITUZIONE, ai sensi dell’Art.114 del D.Lgs. 267/2000, la quale andrebbe a perseguire, programmare, coordinare, potenziare e gestire le attività necessarie al funzionamento e alla qualificazione dei servizi educativi per l’infanzia”.
Quindi alla domanda dell’Assessore pro tempore all’Istruzione sul perché non vi fosse una “proposta alternativa, nero su bianco, sulla gestione del servizio nidi”, la risposta è che la proposta non solo c’era, ma era stata inserita come prevede al legge sul Documento Unico di Programmazione 2019-2021 del Comune di Teramo che l’Assessore medesimo aveva approvato senza leggerlo.
E siccome occorre essere chiari, ciò che l’Assessore fa oggi – e cioè privatizzare i Nidi – è diametralmente opposto a ciò che voleva fare il suo predecessore, cioè conservarne la gestione pubblica e costituire un Ente Giuridico Pubblico dedicato proprio ai Nidi, Ente denominato proprio “ISTITUZIONE” e previsto nel Testo Unico degli Enti Locali all’art. 114, sull’esempio identico percorso con successo da anni dalla città di Reggio Emilia, eccellenza italiana nella gestione dei Nidi.
Per finire, a marchiare una decisione indecente, c’è anche l’antigiuridicità della privatizzazione degli Asili, in quanto a pag. 9 delle Linee Programmatiche approvate dal Consiglio Comunale nel settembre 2018 (con voto favorevole dell’allora consigliere e oggi Assessore pro tempore all’Istruzione) c’è scritto: “il futuro delle scuole teramane sarà al centro della nostra azione politica e amministrativa attraverso: l’adozione di ogni azione per il mantenimento e il potenziamento del sistema pubblico degli asili nido comunali”.
Privatizzare la gestione dei Nidi comunali non è quindi soltanto una promessa disattesa, bensì una palese violazione di quanto autorizzato dal Consiglio comunale.
Teramo 3.0

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