Montagna accessibile, il progetto di Regione e Gran Sasso Teramano con le associazioni contro le barriere psico-fisiche

TERAMO – La Gran Sasso Teramano S.P.A., ente gestore degli impianti e delle strutture ricettive della località montana dei Prati di Tivo, attiva una programmazione sistematica di potenziamento dell’attività turistica sul versante teramano delle vette abruzzesi, attraverso la cooperazione con le associazioni locali e l’assessorato alle politiche sociali della Regione Abruzzo.

L’iniziativa, che vede la sinergia tra alcune realtà dell’associazionismo teramano ( Autismo Abruzzo Onlus, Asp2, Agave ) e la società che gestisce gli impianti, unitamente al comune di Pietracamela, ha subito ottenuto il pieno sostegno dell’assessore regionale alle politiche
sociali della Lega Piero Fioretti che, sin dall’inizio del suo mandato, ha attivato un percorso volto all’inclusione e alla valorizzazione del territorio abruzzese e, nel contempo, al supporto della disabilità e del sociale.

L’obiettivo è quello di costituire una montagna accessibile ed amica , con il coinvolgimento delle parti sociali e delle famiglie, per rendere godibili i servizi turistici alle persone con disabilità fisica e mentale realizzando, sul lungo periodo, percorsi inclusivi regionali di
autonomia ed inserimento lavorativo, oltre ad itinerari extraregionali di open tourism, per far brillare l’unicità e l’incanto dei paesaggi abruzzesi.

“La Regione Abruzzo, di concerto con la Gran Sasso Teramano” afferma con soddisfazione l’assessore Fioretti “si propone come
soggetto pioniere nell’ambito del turismo accessibile, al fianco delle associazioni che operano sul territorio provinciale. Nello specifico, la sperimentazione si articola in tre giornate prova, ad agosto, dedicate alle singole organizzazioni, per rendere fruibili le attività, i servizi e il patrimonio ambientale e paesaggistico del Gran Sasso, affinché le nostre risorse naturali, situate all’interno del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, si trasformino in una risorsa concreta di grande valenza turistica per la Provincia di Teramo.”

“L’idea progettuale” conclude l’assessore della Lega Abruzzo “mira ad abbattere le barriere psico-fisiche e a realizzare una profonda rivoluzione culturale, che possa accorciare la distanza sociale tra le persone con disabilità e la comunità, educare alla diversità ed
esplorare nuove risorse e disponibilità, una rete positiva che possa accrescere il mercato del turismo provinciale e regionale ed il mondo del lavoro. L’esperienza persegue finalità sociali ed economiche a beneficio dell’intera collettività teramana. L’open tourism rappresenta,
oggi, una solida fonte di rafforzamento economico, difatti i suoi principi cardine di “progettazione universale” quali Equità, Flessibilità, Semplicità, Percettibilità, Tolleranza all’errore, Contenimento dello sforzo fisico e spazi sufficienti, costituiscono un enorme potenziale, in ottemperanza a quanto sancito dalla Convenzione ONU dei diritti delle persone con disabilità e a quanto disposto dalla Commissione Nazionale per la promozione e il sostegno del Turismo Accessibile. Il progetto è solo il primo passo di una nuova visione del sistema sociale-turistico-lavorativo a cui l’Abruzzo può e deve tendere per il futuro.”

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