Osservatorio acqua: nessuna archiviazione per il processo su sistema idrico Gran Sasso

TERAMO – In relazione alle notizie apparse sulla stampa circa una presunta archiviazione nel processo sull’acqua del Gran Sasso, si evidenzia che il processo avviato nei confronti dei vertici dell’Acquedotto del Ruzzo, dei Laboratori del Gran Sasso, dell’Istituto di Fisica Nucleare e di Strada dei Parchi che ha preso il via dopo le indagini sull’incidente del maggio 2017, è tuttora pendente e non vi è stata alcuna archiviazione.

La prossima udienza è fissata per il 26/5/2021 e in quella udienza il magistrato, al quale è affidato il procedimento, dovrebbe aprire il dibattimento. Seguirà poi la fase istruttoria – che si preannuncia complessa – volta a chiarire le cause che hanno dato origine agli episodi di contaminazione della falda acquifera che portò anche al divieto di utilizzare l’acqua per quasi tutto il territorio provinciale di Teramo.

Il processo, nel quale sono presenti le Associazioni CAI, CittadinanzAttiva, Guardie Ambientali d’Italia – GADIT, Legambiente e WWF come parte civile, ha subito diversi rinvii motivati dell’emergenza CoViD-19 e dalla difficoltà di reperire aule adeguate per celebrare l’udienza. L’Osservatorio Indipendente sull’Acqua del Gran Sasso, per il tramite dell’Avv. Giordano, ha presentato una formale istanza al Presidente del Tribunale volta a garantire il celere svolgimento di un processo tanto atteso dalla comunità abruzzese. Il Presidente del Tribunale ha assicurato il suo impegno personale volto al superamento delle difficoltà logistiche verificatesi.

L’Osservatorio torna a ribadire la necessità di messa in sicurezza dell’acquifero, considerato che, ad oggi, all’interno dei Laboratori del Gran Sasso risultano stoccati ingenti quantità di sostanze pericolose e che, nonostante la dichiarazione dello stato di emergenza risalga a quasi due anni fa, non è stata ancora assunta alcuna azione concreta finalizzata alla definitiva risoluzione del rischio di contaminazione della falda acquifera da parte dei Laboratori di fisica nucleare e di Strada dei Parchi.

L’Osservatorio Indipendente sull’Acqua del Gran Sasso è promosso da WWF, Legambiente, Mountain Wilderness, ARCI, ProNatura, Cittadinanzattiva, Guardie Ambientali d’Italia – GADIT, FIAB, CAI e Italia Nostra. 

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