Teramo, al via da lunedì i Laboratori di Musica Popolare al Conservatorio di Musica ‘Braga’
- La Redazione
TERAMO - Prendono il via, a partire da lunedì prossimo, 2 marzo, i Laboratori di Musica Popolare al Conservatorio Statale di Musica ‘G.Braga’ di Teramo. Dalla storia etnomusicologica al canto popolare, dai flauti pastorali alle zampogne: le origini della musica abruzzese entreranno prepotentemente nel repertorio didattico del ‘Braga’ attraverso una cinquantina di incontri, ospitati nell’Auditorium del Conservatorio, destinati a tutti gli studenti del Conservatorio, promossi in collaborazione con l’Associazione Istituto Internazionale del Teatro del Mediterraneo e decisi su deliberazione del Consiglio Accademico.
“La musica popolare è senza dubbio una parte fondamentale della nostra storia - ha sottolineato il Direttore Federico Paci -, non solo in termini di melodia e vocalità, ma anche come testi e come studio nella realizzazione e nell’uso di strumenti come la zampogna o la ciarammella, difficilissimi da suonare, e che invece meritano attenzione per quei suoni unici che sanno regalare. Ma non è possibile approcciare lo studio di tali strumenti se prima non se ne conoscono le origini e le metodologie di costruzione. Per questa ragione abbiamo accolto con entusiasmo la possibilità di promuovere, per l’attuale anno accademico, degli incontri laboratoriali che permettano ai nostri allievi di avvicinarsi a un materiale didattico di inestimabile valore, ma che spesso viene escluso dai programmi più classici”. Il primo incontro si svolgerà lunedì 2 marzo, alle 17.30 su ‘L’altra musica in Terra d’Abruzzo – I repertori della tradizione orale, gli strumenti e la vocalità’, un seminario introduttivo del docente Carlo Di Silvestre con la presentazione del panorama etnomusicologico abruzzese ricco di generi musicali e poetici che, provenienti da culture diverse, caratterizzano l’eterogeneità sonora regionale. Otto incontri saranno dedicati al Laboratorio di Canto Popolare, con la docente Graziella Guardiani, per l’analisi delle forme poetiche e delle strutture melodiche legate ai generi polivocali e monodici, con l’esecuzione di canti appartenenti ai generi lirico-monostrofici ed epico lirici, ogni venerdì a partire dal 6 marzo dalle 15.30 alle 17.30; otto incontri saranno riservati al Laboratorio di Chitarra Battente, con il docente Di Silvetre, per lo studio dell’uso della chitarra come strumento ritmico-percussivo d’accompagnamento al canto e alle danze popolari del Mediterraneo, ossia tarantelle, saltarelli e cotte, con la pratica strumentale sul repertorio dell’Orchestra popolare del Gran Sasso ed esperienza pratica su chitarra battente e calascione, ogni venerdì dal 6 marzo, dalle 15.30 alle 17.30. Ogni lunedì, per otto incontri complessivi, saranno riservati al Laboratorio di Flauti Pastorali, docente Di Silvestre, con la costruzione di flauti di canna comune e pratica strumentale attraverso l’esecuzione di melodie abbinate ai canti tradizionali e alle musiche da ballo, a partire dal 9 marzo, dalle 15.30 alle 18.30. Ogni sabato, dalle 15.30 alle 18.30, per 10 o 12 incontri complessivi, sarà dedicato al Laboratorio di Zampogne e piffero con la costruzione e pratica strumentale di zampogne, ciaramelle e pifferi e suonate della valle siciliana per accompagnare serenate, stornelli e danze tradizionali, docente Franco Sabatini, laboratorio che si svolgerà nella Scuola di musica e liuteria tradizionale ‘I suonatori della Valle Siciliana’ a Fano a Corno di Isola del Gran Sasso. Infine ogni domenica, dalle 10 alle 12.30, per 10-12 incontri, Laboratorio di costruzione di grancasse e tamburi, docente Enzo Di Silverio, anch’esso promosso nella Scuola di Fano a Corno di Isola del Gran Sasso. Tutti i laboratori sono gratuiti.